Ancora poesia: concorsi letterari per ragazzi, consigli e suggerimenti

Vi piace mettere nero su bianco le vostre emozioni? Vi piace scrivere e avete sempre voluto pubblicare poesie? Non è necessario avere esperienza precedente per pubblicare una bella poesia, soprattutto quando si frequenta ancora la scuola dell’obbligo; è possibile farlo sia su carta stampata in occasione di un concorso letterario, sia online tramite siti internet di settore.

Sono entrambe ottime idee per arricchire il curriculum scolastico perché possono essere svolte mentre si frequenta la scuola, come attività supplementare. Anche nell’ambito della poesia, i trend diventano chiari quando si inizia a guardare il quadro generale.

Abbiamo esaminato le tendenze delle riviste letterarie che pubblicano poesie, tenendo presente comunque che ogni rivista ha le sue politiche e preferenze; le tendenze non sono regole. Ecco i nostri consigli per partecipare in modo più proficuo ai concorsi letterari per ragazzi e adolescenti. Buona poesia!

Lunghezza delle poesie

Nel complesso, le poesie brevi sembrano essere più popolari delle poesie più lunghe nelle riviste di stampa. Poesie non più di una pagina tendono a essere pubblicate su carta stampata più facilmente rispetto a quelle più lunghe. Detto questo, le riviste letterarie online variano: alcuni editori ritengono che sia più breve nei formati digitali; altri redattori sono aperti a pubblicare poesie più lunghe online perché non pagano la carta. In generale, la tendenza sembra favorire poesie che si adattano comodamente su una pagina.

Doppia spaziatura

In generale, gli editori sono sospettosi della doppia spaziatura, anche se è uno stile di impaginazione molto diffuso online e soprattutto su Instagram. A volte c’è proprio bisogno di quello spazio in più; ma più spesso, in realtà, no. Gli editori potrebbero sospettare che la doppia spaziatura sia uno sforzo per rendere la poesia più lunga, oppure “più poetica”.

Centratura

Agli editori non piace molto, ma invece lo preferiscono centrato. È assolutamente possibile centrare il testo, ma serve avere un buon motivo per farlo.

Ritmo

La rima non è più di moda; alcuni editori più di vecchio stampo sicuramente lo apprezzeranno, ma la maggior parte lo considera di antica tradizione e non più molto al passo coi tempi.

Le poesie degli altri

Leggete poesie di altri artisti contemporanei; più si legge il lavoro di altri, più ciascuno sarà in grado di affinare e sviluppare, oltre che far evolvere, il proprio gusto artistico. Leggere i lavori altrui non significa necessariamente copiarli o seguire le tendenze, ma impegnarsi in una conversazione poetica a trovare la propria strada.

In definitiva

Non seguire le tendenze non significa remare contro corrente per la pubblicazione. Le decisioni prese devono però essere motivate e coerenti tra loro, e bisogna rivolgersi a editori che sono aperti al particolare stile che si presenta.

Inoltre, scrivere poesie alla moda non vuole dire scrivere poesie belle. La poesia è un’arte profonda e personale, che va coltivata soprattutto durante gli anni dell’adolescenza. Molti poi si cimentano in poesie che riguardano l’adolescenza ma solo coloro che la vivono nel momento possono veramente raccontarla.

Condividere queste esperienze e perché no, tentare la sorte sottoponendo la propria poesia a un editore o inviandola a un concorso letterario, sono magari lo spirito giusto per mettersi alla prova e testare i propri limiti.