La Buona Scuola: informazioni su cosa prevede la Riforma

La buona scuola è una riforma dell’istruzione che era stata presentata nel 2014 dal Governo Renzi e poi approvata nel 2015 che ha portato delle modifiche al sistema scolastico italiano. Fondamentalmente, con la Buona Scuola gli istituti scolastici hanno molta più autonomia nel pianificare la loro offerta formativa e nel compilare piani triennali con scadenze amministrative, gestendo con più autonomia sia l’organizzazione del personale che l’organico di professori.

L’obiettivo della riforma la buona scuola sembra essere quella di aziendalizzare la scuola, rendendo l’offerta scolastica un mercato in cui le scuole di fanno concorrenza e devono rendere la propria offerta sempre più appetibile. La riforma vuole legare maggiormente gli istituti scolastici ai contesti produttivi locali. Tra gli obiettivi della nuova riforma:

Assunzioni

Aumentare le assunzioni e coprire il vuoto lasciato negli anni scorsi per favorire stabilità dell’offerta formativa, inoltre sono introdotti i docenti di potenziamento, quali non viene  offerto  un  orario  cattedra  ma  il  compito  di  portare  avanti  dei  progetti portati avanti dai  singoli  istituti.  Inoltre ci saranno concorsi ogni tre anni per  regolare  le  nuove assunzioni.

Gli scatti di carriera e di stipendi non dipendono più dall’anzianità  ma  anche  dai  crediti  formativi  e didattici  accumulati nel  tempo dagli .  La stessa cosa vale anche per il dirigente scolastico, valutato ogni 3 anni. Ci sarà un piano nazionale aggiornato ogni tre anni.

Supplenze

Anche il sistema di supplenze sarà rivoluzionato e la “chiamata  diretta”  da  parte  del  preside riguarderà  gli insegnanti dell’organico  funzionale. Entreranno  in  un “albo territoriale”.  La  gestione  sarà molto più controllata e sottoposta a verifiche della buona scuola frequenti.

Preside

Il preside avrà nuovi incarichi, tra cui assegnare a sua volta incarichi a sua discrezione di durata fino a 3 anni, ma anche potere di licenziare docenti assunti dopo due anni di lavoro, valutare in modo globale conoscenze e competenze professionali tramite colloqui, e deve essere trasparente e pubblicare sul sito internet della scuola il curriculum degli insegnanti. Il  conflitto  di  interessi è proibità:  il  dirigente  non  può chiamare nella sua scuola parenti per attuare la buona scuola.

Materie

Le materie cambiano e si vuole rafforzare l’insegnamento di materie particolari tra cui musica, arte, lingue, educazione motoria sino dalle elementari. Inoltre la scuola dovrà andare verso la digitalizzazione, con l’adeguamento della strumentazione.

Alternanza scuola-lavoro

Per tutti gli studenti sono previste almeno 400 ore di stage in azienda, invece 200 e facoltative le ore per chi va al liceo. Si potrà fare non solo in aziende, ma anche in enti pubblici e associazioni culturali. Inoltre gli studenti potranno scegliere alcuni insegnamenti sulla base delle loro preferenze.

No 5×1000 alle scuole

Con questa riforma della buona scuola, non sarà più possibile destinare il 5×1000 agli istituti scolastici, inoltre viene fissato un limite massimo per le donazioni dei privati di cui solo una minima parte sarà ridistribuita nelle scuole che lo necessitano.

Integrazione con gli studenti stranieri

Ci saranno programmi personalizzati per studenti con bisogni educativi speciali e disabilità motorie; un piano di integrazione con gli stranieri e laboratori linguistici per migliorare l’apprendimento della lingua italiana come seconda lingua.