La tecnica delle stanze

La tecnica delle “STANZE” è una evoluzione o un adattamento della più celebre e antica tecnica dei Loci. Sfrutta il medesimo principio, ma basandosi su appigli visivi diversi consente una maggiore flessibilità nella quantità di argomenti e dettagli che si possono memorizzare e nella possibilità di inserire una categorizzazione gerarchica degli stessi.

Invece di partire da un “Luogo” generico e da definire, utilizziamo il più noto e consciuto dei punti di partenza, ovvero casa nostra. In questo modo sfruttiamo un enorme vantaggio rispetto alla memoria visiva, la massima qualità del ricordo di un luogo dove stiamo tutti i giorni e di cui probabilmente conosciamo ogni più minimo dettaglio.

Questo ci fornisce un numero maggiore di appigli, una maggior forza degli agganci e la possibilità di creare agganci anche per sotto-luoghi, creando di volta in volta percorsi fatti di luoghi, sotto-luoghi e dettagli.

Ad esempio nella cucina possiamo avere:

  • il macro-luogo CUCINA
  • i micro-luoghi
    tavolo
    piano cottura
    frigorifero (con i vari cassetti etc.)
    dispensa (con armadi, cassetti etc.)

Ai macro-luoghi possiamo legare i macro-punti di un argomento, ed ai vari micro-luoghi i diversi livelli di approfondimento, fino ai singoli dettagli mnemonici. Per i concetti procediamo come visto già per “Concetti” e nei “Loci”, mentre poi per i dettagli agganciamo le tecniche già viste nelle “Formule” o nei “Numeri” ai vari elementi.

Ad esempio:
se nella nostra cucina abbiamo il macro-argomento “Termodinamica” nel cassetto della credenza potremmo avere memorizzato le varie formule, le cui immagini si “aprono” nella nostra mente, insieme ai vari cassetti o antine degli armadi.